Le corone che mai sulla terra vengon spente dall'ira e dal sangue, che dal mondo ne fanno una chariot à roulettes courses serra di germogli, di gigli e di Santi.
Nello stesso istante si abbatté su Lentini un violento terremoto, tanto che le statue vennero immediatamente riportate all'interno e il sisma cessò.
Il vicario di Tertullo, successivamente, si convertirà al Cristianesimo e si farà battezzare con il nome di Neofito da Agatone, per poi diventare il primo Vescovo di Lentini.I tre giovani sono liberati dalla trave da una forte tempesta di vento; passano da Catania, lotto eurojackpot germania dove vengono rinchiusi in una prigione, che ancora oggi è indicata con la scritta "Sanctorum Martyrum Alphii Philadelphi et Cyrini carcer in una cripta sotto la chiesa dei Minoritelli;.Il 2 settembre 1517, quindi, ottanta cavalieri entrarono al galoppo a Lentini accolti dagli applausi e portavano, sorretta da fra servo di Dio la cassetta con le reliquie dei santi Alfio, Filadelfo e Cirino.Alcuni dei momenti più salienti del giro del fercolo di sant'Alfio sono la salita presso la Chiesa di Santa Croce e arrivo presso l'arco trionfale ( Potta Jaci la porta dell'antica città sita in Piazza Oberdan.Ritornello: Tutti noi concittadini t'invochiamo con amor o Sant'Alfio su Lentini le tue grazie spargi ognor.Festeggiamenti in onore ai Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino.Vivevano in città due giovani contesse, di nome Tecla e Giustina, cugine tra loro nonché ricche proprietarie terriere.Tre fratelli giovinetti Alfio Filadelfo e Ciro per la fede nei lor petti il martirio qui subiron.Nel mentre Tertullo fece arrestare e martirizzare due giovani lentinesi presenti al sacrificio, Cleonico e Stratonico, poiché osarono inveire contro il tiranno accusandolo di crudeltà.



I festeggiamenti in onore ai santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino vengono annunciati il 1 maggio dal suono delle campane della Chiesa Madre e dallo sparo di mortaretti (alle ore 07:00, 08:00, 09:00.
Corrono per le strade di Lentini ricordando il giro che fecero i Tre Martiri.
Uomini a torso nudo, scalzi, indossando solo un paio di calzoni bianchi corti e un nastro rosso, tenendo una mano dietro la schiena e nell'altra un cero o un mazzo di fiori.
Lo scrigno viene poggiato sul fercolo di sant'Alfio e spinto davanti alla porta della chiesa: è a nisciuta do Santu.Il primo vescovo di Lentini fu Neofito, nuovo nome di quell'Alessandro, vicario di Tertullo, convertitosi anch'egli al cristianesimo e consacrato nel 259.La sterminata piazza di Lentini era gremita di folla in attesa di un grande evento storico: dopo averli fatti girare ammanettati e frustati per le vie della città, esposti nudi e scalzi allo scherno del popolo inferocito ed urlante, ad Alfio venne strappata la lingua.L'ultimo vescovo Costantino ( 787 intimorito dai pericoli di un'imminente invasione musulmana, impose in gran segreto il trasferimento delle sacre reliquie nel suo convento di Fragalà al principio del IX secolo e da allora i lentinesi non ne ebbero più notizie.Furono arrestati molti individui fra cui i santi fratelli e questi ultimi, dopo esser stati interrogati, vennero condotti a Roma e successivamente a Pozzuoli dal prefetto Diomede, famoso per la rapidità delle sue sentenze.Seguirono Rodippo ( 290 Crispo ( 305 Teodosio Maratonide ( 338 Feliciano ( 372 Herodion ( 407 Teodosio ( 438 Crescenzio ( 496 Luciano I ( 538 Alessandro ( 600 Lucido ( 643 Luciano II ( 649 ) e infine il già citato Costantino (.Su ordine del Preside dellisola, i corpi martirizzati e privi di vita dei Tre Fratelli furono legati con funi e trascinati in una foresta, per poi esser gettati in un pozzo vicino la dimora della nobile Tecla.1 Il 25 agosto del 252 giunsero a Taormina da Tertullo, giovane patrizio romano e preside dell'isola, che aveva acquistato la fama di funzionario integerrimo ed autoritario.Ritornello: Tutti noi concittadini v'invochiamo con amor o fratelli su Lentini vostre grazie date ognor.Newsletter, per ricevere i Santi di oggi inserisci la tua mail: E-Mail: Sant' Alfio, martire 10 maggio, patronato: Lentini (SR) e Trecastagni (CT etimologia: Alfio bianco, dal latino.La missione non ebbe, purtroppo, un esito felice: sulla loro richiesta i monaci non si pronunciarono apertamente, avallarono diritti e chiesero di sentire prima i loro superiori.

I devoti spingitori gridano alcune invocazioni come «Agghiamamulu a sant'Affiu!», «Agghiamamulu 'ccu tuttu u cori a sant'Affiu!» o «Prima Diu e poi li Santi!» e la folla rispettivamente con «sant'Affiu!» o «Mattri Santi!».