Nei conventi si lavorava per far fronte alle commesse delle ricche signore della zona, negli orfanotrofi si effettuavano lavori e i primi laboratori familiari videro la luce all'alba del XIX secolo.
Nei primi decenni dell'ottocento la produzione e il commercio di premiazione lotteria rosa montenero di bisaccia 2017 nuovi pizzi esteri in cotone, di minor qualità ma molto economici, diede un grosso colpo all'attività che si riprese verso la metà dell'ottocento.
Certo, si susseguono le stagioni, mutano le abitudini, ma la tradizione rimane immutata e la Storia va avanti.All'inizio dovrete scegliere il disegno da "copiare che sia una semplice fotocopia oppure un'eliografia (una particolare tecnica di riproduzione fotografica basata sull'esposizione alla luce di una carta sensibile sulla quale viene posto un negativo).Varianti della lavorazione erano presenti in varie regioni d'Europa e dato il precedente riflusso vi era stata una vera e propria diversificazione delle singole abilità.Ad incidere notevolmente su tale lavorazione intervenne anche il mutamento dei costumi.Già nel xviii secolo la lavorazione del tombolo aveva preso i connotati del lavoro "in serie".Il punto Venezia, con bordi lavorati a pokemmo roms rilievo, dominò inizialmente il mercato.Infatti l'immagine che rappresenta una anziana donna, vicino al focolare, intenta al ricamo, con le altre donne della famiglia (la madre nell'adempimento delle faccende domestiche, la bambina giocando cosi come conviene alla sua età) a fare da contorno, non è del tutto priva di riscontro.



Risulta difficile identificare un preciso momento storico tale da poter essere ritenuto un punto di partenza per l'arte del tombolo moderno.
Ma le capacità acquisite, tramandate di generazione in generazione, restano nella memoria collettiva portando ad un accrescimento dell'arte in quanto tale.
Tutt'oggi, in famiglie legate alla tradizione, il corredo si espone, nella camera matrimoniale, agli occhi di coloro che rendono omaggio alla sposa, in un trionfo di pizzi e merletti.
Il possesso di un tale ricamo diviene un vero e proprio tesoro da tramandare alle proprie figlie, di generazione in generazione, quasi una forma di investimento, data la rarità di lavori e disegni gelosamente custoditi da coloro che ancora tramandano "manualmente" punti e ricami.Ancora, in Molise, risale al 1503 una documentazione attestante la produzione di una trina a tombolo prodotta dalle religiose del convento.Alcune donne, ritratte in immagini d'epoca, intente a lavorare al tombolo a Rapallo.Prima di fissarlo al tamburo dovrete coprire l'immagine con un foglio di acetato adesivo, in modo da evitare che un'eventuale perdita di inchiostro possa sporcare il pizzo.Qualche anno prima, nel 1476, un documento della famiglia D'Este di Ferrara fa riferimento ad un contratto stipulato a Milano avente come oggetto "una striscia a dodici fusi" per lenzuolo.C'è chi ritiene che la diffusione della tecnica del pizzo sia partita dalle Fiandre e che nel corso del XVI secolo si sia diffusa in tutta Europa, fino a far si che il merletto assumesse un ruolo insostituibile nel campo della moda e dell'abbigliamento.Alcuni naviganti infine portavano in America i manufatti per poterli vendere sui mercati d'oltreoceano dove questi prodotti dell'artigianato ligure erano molto apprezzati.La particolarità della lavorazione, la sua difficoltà, evidente nei tempi di produzione non dissimili da quelli delle nostre antenate fanno dell'intaglio un prodotto ricercato ed apprezzato.Si fece strada la meccanizzazione di tale arte e la manualità venne pericolosamente a rinserrarsi in poche isole, al sicuro dall'onda montante del puro interesse commerciale.Gli abiti cominciarono ad abbellirsi e ad adornarsi con ricami ed intagli di varia natura.

Oggi l'attività è svolta solo a scopo ricreativo da alcune appassionate.