giustificazione lotto unico

3 - Si sono costituiti in giudizio, per resistere al ricorso, la Regione Toscana ed estar.
Ne deriva la correttezza della motivazione adottata dalla stazione appaltante nel caso di specie, allorchè questultima ha motivato la scelta di non procedere alla suddivisione in lotti proprio con riferimento alla necessità di impostare la gara in unico lotto al fine di ottenere economie.
Nel caso di specie la pronuncia sottolinea come l'appalto non sia di elevato importo economico e come la scelta della stazione appaltante sia stata motivata perché la commessa rivestiva carattere unitario.E del dpcm del 24 dicembre 2015, ha correttamente motivato la scelta di non procedere alla suddivisione in lotti, statuendo che la gara è impostata in unico lotto per ottenere economie di mercato, a fronte di tipologie di prestazioni uguali per tutta la Regione, come.2, comma 1 bis, imponeva la suddivisione ma solo ove possibile ed economicamente conveniente.6.4 Parte ricorrente invoca anche la violazione dellart.Si tratta, però, slot con bonus gratis 5 rulli e 30 linee di una scelta discrezionale non suscettibile di essere censurata in base a criteri di mera opportunità, tanto più nel caso in cui lunitarietà sia imposta dalloggetto dellappalto e dalle modalità esecutive scaturenti dalle situazione materiale e giuridica dei luoghi entro cui operare.Amm.; sul ricorso numero di registro generale 15, proposto da: Impresa Individuale Giordano Domenico, in persona del legale rappresentante.t., rappresentata e difesa dall'avvocato Stefano Corti.F.18 del Capitolato Tecnico impedisce comunque lutilizzo del monouso in cartone, giacché impone prove ultronee e illogiche sui campioni utilizzati, come risulta evidente dalla prova.



1, chiarendo poi, altresì, che anche nel nuovo regime, il principio non risulta posto in termini assoluti e inderogabili, giacché il medesimo art.
1; Estar - Ente di Supporto Tecnico Amministrativo Regionale, in persona del legale rappresentante.t., rappresentato e difeso dall'avvocato Domenico Iaria.F.
Infatti il Disciplinare di gara prevede che gli operatori interessati devono aver svolto nel triennio servizi corrispondenti per importo di almeno.500.000,00 e quindi per concorrere è necessario un fatturato medio annuo intorno.800.000,00, ammontare non particolarmente preclusivo alla concorrenza, se si tiene conto.Allo stesso modo, però, deve operare anche lesercizio della residua discrezionalità amministrativa, perché laddove la stazione appaltante decida di derogare alla suddivisione in lotti, deve farlo sulla base di ragioni giustificative adeguate, proprio perché frutto di un contemperamento dei contrapposti interessi in gioco che assicuri.N., poiché la stazione appaltante non ha suddiviso lappalto in lotti, come avrebbe dovuto e come era ben possibile, e non ha motivato tale scelta, come invece imposto dalla norma; trattasi di norma che dà esplicazione a principi comunitari in maniera ancor più intensa rispetto.Alla luce delle considerazioni sopra svolte e della normativa europea e interna richiamata si tratta di motivazione adeguata e idonea a rispondere allobbligo di giustificazione di cui allart.In tale ottica deve essere vista anche la normativa di spending review richiamata nel caso di specie dalla sentenza in commento, proprio perché essa opera una composizione tra interessi pubblici contrapposti, quali linteresse pubblico generale al contenimento dei costi e la funzione proconcorrenziale dellevidenza pubblica.E della normativa europea di cui esso costituisce recepimento.E il correlato dpcm del, né daltra parte è pregiudicato lobiettivo di consentire la partecipazione delle PMI perché, nonostante le apparenze dettate dalla presenza di un unico grande lotto, il fatturato triennale richiesto finisce per rientrare nei requisiti propri anche delle PMI e anche delle.Estar evidenzia come anche lart.8 del DPR.Esso, infatti, dispone che, nel rispetto della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici, sia nei settori ordinari che nei settori speciali, al fine di favorire laccesso delle microimprese, piccole e medie imprese, le stazioni appaltanti suddividono gli appalti in lotti funzionali ovvero in lotti.Anche nel nuovo quadro disciplinare la censura è infondata alla luce delle considerazioni di seguito esplicitate.