Mal d orecchie Andavano da una donna che allattava un bimbo (una bambina non andava bene) si facevano dare un paio di gocce di latte e lo inserivano nellorecchio che faceva male.
Una pagina dellabecedario In ogni casa si acquistava un unico sussidiario che raccoglieva elementi di grammatica, aritmetica, geografia e storia e veniva poi passato ai numerosi fratelli più piccoli.
A volte la corrispondenza cera, come per la D di Dinosauro, ma altre volte no, come nel caso di A per Mela (Apple in inglese!).Allora la stalla svolgeva molteplici funzioni: era un ricovero per animali, ma, nella stagione fredda anche un luogo di socializzazione, stanza da letto e caldo giaciglio per ammalati ed anziani.Bresci aveva assassinato il Re dItalia Umberto.Laltra sera io e Piccolo Furfante stavamo giocando ad un simpatico gioco: A come, B come utilizzando una tovaglietta che avevo acquistato in America lanno scorso.Così si salutava il carnevale con due momenti distinti: le «Dëspresie» o le «Busaje» e le «Barbuire».La maestra, impartiva le lezioni a tre classi contemporaneamente in ununica stanza.Naturalmente il vino e le castagne erano stati raccolti nei giorni precedenti tra gli abitanti del Laietto e borgate limitrofe.



La cavallina LA befana Fino agli anni precedenti la I guerra mondiale nelle famiglie del Coindo solitamente era la befana a portare, nella notte dellEpifania i doni ai bambini.
Il giorno successivo si portava il feretro in Chiesa al Laietto ma non si celebrava Messa, il parroco benediceva la salma, diceva qualche parola di conforto ai congiunti e si andava al camposanto.
Pure, nonostante tanti disagi e scarsità di cibo, la gente, che superava le molte malattie e ne restava immunizzata, cresceva robusta e longeva.
La culla era molto piccola, in legno decorato a mano, il materassino consisteva in un sacco di foglie di faggio molto pieno e sulle coperte era steso un drappo il più bello possibile.
Era anche consuetudine appendere delle teste daglio (laroma dei poveri) dietro le porte per difendersi da arie malefiche e malattie.Erano i primi anni del secolo scorso ( ) ma per gli abitanti del Coindo piccola borgata montana del Comune di Mocchie in Valle Susa era ancora il Medioevo.Un fiasco, invece, veniva riempito un po prima del pranzo direttamente alla sorgente, perché lacqua da bere era così più fresca.Anche le donne aiutavano nei lavori agricoli Quelle attività impegnavano luomo durante la maggior parte dellanno, con il ritmo delle stagioni che fluivano sui mezzi della sua sussistenza.Gli uomini giocavano a carte, le donne chiacchieravano filando la lana, i giovani, sotto locchio vigile dei genitori, approfittavano di questa promiscuità per parlare damore.I sopravvissuti, i selezionati dalla natura, potevano affrontare la dura vita con una certa sicurezza.La sposa portava, infatti, solitamente in dote un misero corredo confezionato da lei personalmente sotto le direttive della madre che in genere comprendeva due lenzuola, due federe e qualche asciugamano.Ripristino di muro a secco Di anno in anno provvedeva a prepararsi la legna per quello successivo, attento alle fasi lunari e alle diverse proprietà delle essenze a disposizione.Il montanaro che un tempo viveva con quel poco che la montagna offriva svolgeva prevalentemente unattività agricola.I poke su fb cos'è fabbricati dalpeggio erano molto primitivi, realizzati con pietrame a secco e tetto in lose.I genitori adottivi, a volte, pur avendo preso il piccolo con loro per ricavarne un compenso economico e per sfruttarlo sino allinverosimile nei lavori agricoli, finivano per affezionarsi sinceramente alla creatura tanto da aiutarla in età adulta a metter su casa e famiglia con.Lobbligo fu stabilito soltanto per il solo corso elementare inferiore, fino ai nove anni detà, riconoscendo di fatto il lavoro infantile, diffuso tra i fanciulli detà superiore, una necessità vitale delle masse popolari.Più desiderati erano i figli maschi perché significavano preziosa manodopera, la nascita di una femmina significava invece dover approntare un corredo per sposarla, per poi perderne la forza lavorativa che sarebbe stata appannaggio della famiglia dello sposo.Quando in famiglia si verificava un lutto agli uomini veniva cucita una striscia di tessuto nero sul risvolto della giacca oppure portavano un bracciale nero alto circa 5 centimetri pieghettato intorno al braccio o ancora un bottone nero nellocchiello della giacca.Era difficile imparare a leggere e scrivere, soprattutto per i figli dei montanari, che non avevano esperienza di libri o di parole scritte.