bingo opla ravenna

Si tratta di caricare una molla, anzi di più: di generare stupore.
Il 25 marzo accadde a Pietroburgo un fatto incredibilmente strano.
Ecco, dentro quelle intercapedini lì, in quelle fessure, in quelle spaccature del terreno, cascano, o inciampano, o scivolano senza volere, le vite degli altri che ci interessa leggere, i mondi in cui veniamo rapiti, i perché di tutto.Va bene il Chi, bello scoprirlo, bello indagarlo, elementare, Watson; ma noi lettori, noi rapiti grati al rapitore, vogliamo il Come, il Perché, soprattutto il perché.Sono disposto per questo a tutta la ruffianaggine possibile, al paraculismo estremo, fino a dire: Ehi!Che vada a scavare tra le belle parole degli altri, le frasi a effetto, quelle che magari ogni tanto servono per far colpo, o perché le sai agganciare a una situazione, perché le usi come didascalia, una stupida seduzione: Venghino, venghino, signori, egli ricorda.Sono un lettore anchio, andremo daccordo!Ma ci ricorderemo sempre anche di altri che stanno, che stavano, in questo pianeta.Sì, i banditi sono questi qui, quelli che ti portano via dove vogliono loro, e tu sei contento di andarci.E laltra è la giustizia come la pensiamo noi, il senso di giustizia, quello che abbiamo da qualche parte tra il cuore e il duodeno, o il pancreas, che ne so, che ti fa dire: oh, che ingiustizia!, Oh, ma questo non è giusto.E come fa quel naso a prendere una carrozza e girare per Pietroburgo, staccato dal suo generale, il titolare del naso, il legittimo proprietario?Lho letto da qualche parte.Gente strana, i lettori, gente che non si accontenta, e questo è giusto.Abbiamo, di questi banditi, foto segnaletiche, o ritratti, o identikit.



Ecco i banditi delle parole, quelli che ti rapiscono.
Una richiesta assurda e impossibile e cioè tirare fuori da un cappello un cappello gigantesco, un cappello immenso una frase, una citazione, un virgolettato di quelli che mi hanno cambiato la vita, che mi hanno spiegato cosè leggere, e perché non avrei mai smesso.
Se quelluno guadagna trenta cents, io mi contento di venticinque.Quelli bravi vi diranno che tra lo scrittore e il lettore cè un patto, è vero, in qualche modo.Dai, su, sentiamo, estrazione del lotto ogni 5 minuti evolution sbrigati.E che scrivo gialli,.Sono quelli che ti portano in giro per le Halles di Parigi a metà dellOttocento, o che vedono Lara sul tram Lara!Io voglio finire in un buco, in una fessura, in unintercapedine dove raramente si va a guardare.Se qualcuno resta stecchito lì sul tappeto qualcun altro lo avrà ammazzato, no?IL lettore rapito, grazie a voi che siete venuti qui e grazie a quelli che mi hanno invitato.Ecco, il bravo bandito, il rapitore migliore, è quello che ti porta.E per quanto mi riguarda, se volete saperlo, la mia ansia di lettore è di finire in posti nuovi già pensati; e che chi scrive, il mio rapitore, il mio bandito, me li faccia pensare meglio.E lossessione scientifica, è il Male e il Bene ai tempi del colera tecnologico.Eccolo (è lungo, non è obbligatorio, conosco gente che non lha letto e vive benissimo, ma insomma, a chi interessa).Io balbetto, in questi casi.